Eventi e Attività

Giovedì 7 maggio - ore 18.30

Presentiamo il rapporto di Medu - Medici per i Diritti Umani, "Terraingiusta", riguardante le condizioni di vita e di lavoro dei braccianti stranieri in agricoltura. A seguire, La città nera, documentario sonoro dal Gran Ghetto di Rignano Garganico, di Maria Coronati e Marco Stefanelli, prodotto da AmisNet.

 

Terraingiusta

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Nel 2013 sono stati più di 320mila gli immigrati, provenienti da 169 diverse nazioni, impegnati regolarmente nelle campagne italiane. Questi hanno svolto circa 26milioni di giornate di lavoro pari al 23,2% delle giornate dichiarate complessivamente, tra italiani e stranieri, in quell’anno. Come ammette Coldiretti, tra le principali organizzazioni degli imprenditori agricoli in Italia, “gli stessi distretti produttivi di eccellenza del Made in Italy possono sopravvivere solo grazie al lavoro degli immigrati, dalle stalle del nord dove si munge il latte per il Parmigiano Reggiano alla raccolta delle mele della Val di Non, dal pomodoro del meridione alle grandi uve del Piemonte”. Ancora, secondo i dati Eurispes, il lavoro sommerso riguarda il 32% del totale dei dipendenti del settore agricolo, di cui circa 100mila, per lo più stranieri, sono sottoposti a gravi forme di sfruttamento e costretti a vivere in insediamenti malsani e fatiscenti. La presenza di un numero consistente di braccianti stranieri impiegati in modo stagionale, soprattutto nella fase della raccolta e nei lavori meno qualificati, si inserisce, dunque, all’interno di un quadro molto articolato dove l’apporto dei lavoratori immigrati risulta decisivo per il funzionamento dell’agricoltura italiana.

In qualità di organizzazione umanitaria indipendente, Medici per i Diritti Umani (Medu) si propone di portare aiuto sanitario alle popolazioni vulnerabili e di individuare e denunciare, a partire dalla pratica medica, le violazioni dei diritti umani e gli ostacoli nell’accesso alle cure. Il progetto Terragiusta. Campagna contro lo sfruttamento dei lavoratori migranti in agricoltura realizzato da Medu in collaborazione con l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (Asgi) e il Laboratorio di Teoria e Pratica dei Diritti dell’Università di Roma Tre (Ltpd) si pone l’obiettivo di promuovere la tutela della salute e delle condizioni di lavoro dei migranti impiegati nel settore agricolo in alcuni dei territori più critici del Mezzogiorno d’Italia. L’intervento ha anche la specifica finalità di migliorare la conoscenza, l’accesso e la fruizione dei diritti fondamentali dei lavoratori migranti, in particolare del diritto alla salute e dei diritti sul lavoro. Oltre l’intervento umanitario, il progetto si è proposto di andare a conoscere più in profondità le dinamiche di ciascun territorio e di capire se qualcosa sta cambiando in questo quadro di emarginazione e sfruttamento. Il rapporto Terraingiusta nasce proprio da questo lavoro d’indagine.

Questo rapporto è dunque il frutto di testimonianze e dati raccolti a partire dalla pratica sanitaria sul terreno. Un’indagine che, senza avere la pretesa di essere un lavoro con valenza statistica, può tuttavia rappresentare un valido strumento per la comprensione del fenomeno dello sfruttamento dei braccianti immigrati in alcuni territori significativi del Mezzogiorno d’Italia. In questo senso Terraingiusta vuole essere una fotografia della situazione attuale con le sue criticità più gravi, i tentativi di cambiamento, le poche buone pratiche e le possibili soluzioni. Un lavoro che, per usare un’espressione di Davide Lajolo, poeta e contadino, ha cercato di “guardare l’erba dalla parte delle radici”.

Medici per i Diritti Umani (MEDU) è un’organizzazione umanitaria e di solidarietà internazionale senza fini di lucro, indipendente da affiliazioni politiche, sindacali, religiose ed etniche. MEDU si propone di portare aiuto sanitario alle popolazioni più vulnerabili, nelle situazioni di crisi in Italia e all’estero, e di sviluppare, all’interno della società civile, spazi democratici e partecipativi per la promozione del diritto alla salute e degli altri diritti umani. L’azione di Medici per i Diritti Umani si basa sulla militanza della società civile, sull’impegno professionale e volontario di medici e altri operatori della salute, così come di cittadini e professionisti di altre discipline.

Immagine e testo tratti dal rapporto "Terraingiusta" di Medici per i dirittu umani (Medu).

 

La città nera

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Gran Ghetto di Rignano Garganico è un agglomerato di baracche alle porte di Foggia, abitato da centinaia di braccianti che ogni estate accorrono nelle campagne del sud Italia per lavorare nei campi. All’interno del Gran Ghetto è nata nell’estate del 2012 , un’emittente autogestita che tenta di dar voce ai lavoratori sfruttati delle campagne pugliesi.

“Radio Ghetto” ha reso possibile, attraverso la costruzione di momenti collettivi di discussione, il dibattito intorno ai temi dello sfruttamento del lavoro, del caporalato, dell’isolamento e della marginalità della vita nel ghetto. Le voci raccolte in questo audio documentario sono quelle delle persone che hanno animato quest’esperienza, lavoratori braccianti e abitanti di questa enorme baraccopoli. Le registrazioni sono state effettuate nel corso dell’estate del 2013.
Radio Ghetto è nata nel 2012 grazie al sostegno del campo Io ci sto, della rete Campagne in Lotta e dell’agenzia radiofonica Amisnet.

Tratto dal sito di Amisnet

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