Eventi e Attività

Domenica 14 febbraio - ore 21:00

Concerto teatrale di Giulio Bufo - INGRESSO LIBERO
Ore 20:00 cena di autofinanziamento

Interpretato e cantato da Giulio Bufo
Chitarra elettrica e acustica: Alessandro Terzulli

Giulio Bufo dopo aver portato in scena temi sociali e politici con spettacoli come Aut. Il Sogno di Peppino, Canto Dei Deportati, SocItalia, La trilogia di Colino, ha deciso di prendersi una pausa dal mondo circostante e dedicarsi ad un tema universale, che potrebbe sembrare sdolcinato, ma che in realtà è la base di tutti i rapporti umani: l’amore.

Lo fa unendo al registro teatrale quello della canzone, in qualche modo tornando a un mondo artistico da lui già affrontato con lo spettacolo E se mi diranno….Tenco: il mondo del cantautorato. In collaborazione con Alessandro Terzulli, che lo accompagna musicalmente in scena con il suono della chitarra acustica ed elettrica, alternate per creare sottolineature sceniche e pathos, pone insieme 18 capolavori del cantautorato italiano al fine di creare una concept-opera.

La serata è ovviamente aperta a tutti i soci: single o coppie, innamorati o no, di uomini o donne, innamorati di sé stessi o del proprio cane... insomma, a tutti! Non è uno spettacolo di San Valentino, è uno spettacolo musico-teatrale sul tema dell'amore.

Grazie alle 18 canzoni il tema dell’amore è sviscerato partendo dalla solitudine e dall’infatuazione, passando per il corteggiamento, la dichiarazione e la richiesta di matrimonio per giungere all’estasi della storia d’amore, alla gelosia ed alla crisi che potrebbe portare alla fine di una storia d’amore.

Tenco, Ruggeri, Skiantos, Rabagliati, Paoli, Modugno, Califano, Gaetano, Endrigo, Battisti, Lauzi, Pasolini, Rossi, Ciampi, De Andrè, Rosso, Battiato sono gli autori che accompagnano lo spettatore in questo viaggio nel sentimento. Momenti romantici si alternano a momenti ironici e non si negano le fuori-uscita dal tema che rendono possibile affrontare temi d’attualità e tornare nello stile classico di teatro politico dell’autore. Uno spettacolo da gustare tutto d’un fiato, perché per questa volta... si parla d’amore.

 

Menu della cena

  • Antipasto - Amorino (arancini e bignè salati)
  • Primo piatto - Chicchi profumati (risotto con radicchio e noci)
  • Secondo piatto - Divin porcello (arista arrosto) oppure Orto profumato (tortino di carciofo)
  • Contorno - Spicchi del Frantoio e gratin dell'orto (insalata di arance e finocchi gratinati)
  • Dolce - Multistrato dell'amore

 

CHI È GIULIO BUFO? (Clicca)

Il suo teatro rientra nel teatro d'impegno civile, con accenni al cabaret classico. Tra i suoi numerosi lavori si ricordano: Quando la fantasia va via (1996); Nuovocento (2000); E se mi diranno....Tenco (2007); Albergo 5 stelle, spettacolo in ricordo dei deportati nei campi di concentramento (2009); Natale è il 24, il Natale nella vita di un precario giramondo (2010); SocItalia., la storia d'Italia soffocata in 5 fasi, visione critica della storia d'Italia (2011); Aut. Il sogno di Peppino (2012); Canto dei deportati (2013); Colino fa acqua da tutte le parti, in collaborazione con il Comitato Acqua Bene Comune (2013).

Con lo spettacolo Aut. Il Sogno di Peppino, definisce maggiormente la sua poetica teatrale basata sull'unione tra arte e militanza socio-politica, realizzando un tour che lo porterà ad esibirsi in luoghi di battaglie e conflitti sociali come Val Di Susa, Niscemi, Bologna, Cinisi. Nell'Aprile 2014 organizza a Molfetta, in provincia di Bari, la prima edizione del festival Resistenza e Resistenze, una settimana di seminari, teatro, cinema, mostra fotografica avendo come filo conduttore la Resistenza ieri ed oggi.

Ha all'attivo numerose collaborazioni fra gli altri con MiloudOukili, Domenico De Ceglia, Maria Filograsso, Ninni Vernola, Vittorio Cosentino ed i musicisti Caparezza, Pino Masi, Federico Ancona, Roberto D'Elia, E7, con le associazioni Arci, Libera, Comitato Acqua Bene Comune e realtà autogestite.

Collabora come formatore teatrale presso diverse scuole ed enti. È stato definito “l’attore scomodo”, “l’attore dei diseredati”.

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